Ti offriamo un’esclusiva panoramica della detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione residenziale, valida fino al 31 dicembre 2024. Questa guida è pensata per dare una comprensione completa di quali lavori sono ammissibili, chi può beneficiarne e i passi necessari per ottenere questa agevolazione fiscale.
Rinnovare Casa con il Bonus del 50%: Lavori Ammissibili
Questa agevolazione si applica a diversi tipi di interventi:
- Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo: Questi interventi riguardano la ristrutturazione e il ripristino di immobili residenziali, compresi quelli di categoria catastale rurale, e delle loro pertinenze.
- Manutenzione ordinaria: Includendo le parti comuni degli edifici residenziali o l’immobile stesso se si svolge un’opera più ampia (ad esempio, ristrutturazione del bagno e tinteggiatura delle pareti).
- Ricostruzione o ripristino a seguito di eventi calamitosi: Anche se questi lavori non rientrano nelle categorie precedenti, sono ammissibili se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
- Eliminazione delle barriere architettoniche: Questo riguarda gli ascensori e montacarichi esterni all’abitazione.
- Strumenti per la mobilità interna ed esterna: Qualsiasi dispositivo tecnologico avanzato che favorisce la mobilità per le persone con disabilità grave.
- Bonifica dall’amianto e sicurezza domestica: Ad esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di prese difettose.
- Misure di prevenzione del rischio di atti illeciti: Solo se si applicano agli immobili, non a contratti con istituti di vigilanza.
- Cablaggio degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico, risparmio energetico e sicurezza statica e antisismica degli edifici.
- Sostituzione di generatori di emergenza con gas di ultima generazione. Chi può beneficiare della detrazione del 50% Questa agevolazione non è riservata solo ai proprietari o ai titolari di diriti reali sugli immobili oggetto dei lavori, ma è estesa anche agli inquilini o ai comodatari. Sono ammissibili:
- Il proprietario o il nudo proprietario.
- Il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
- L’inquilino o il comodatario.
- I soci di cooperative divise e indivise.
- I soci delle società semplici.
- Gli imprenditori individuali, ma solo per immobili non strumentali o merce.
Anche i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, possono usufruire della detrazione. Questa condizione deve esistere al momento dell’invio della comunicazione d’inizio dei lavori.
Detrazione del 50% per i Lavori in Condominio
Anche per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali si applica la detrazione fiscale. Questo riguarda il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Dal 2025, la detrazione sarà del 36%, con un limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.
Per parti comuni, si intendono quelle che servono a più unità immobiliari, indipendentemente dal numero di proprietari. La detrazione spetta a ciascun condomino in base alla quota di proprietà.
Come Ottenere il Bonus Ristrutturazione
Per beneficiare della detrazione fiscale del 50%, è necessario seguire questi passi:
1. Comunicazione preventiva: Invia una comunicazione con raccomandata A.R. all’Azienda sanitaria locale competente (a meno che le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non richiedano la notifica preliminare).
2. Pagamento delle spese: Paga le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, indicando il codice fiscale del beneficiario e del pagatore. Le banche e le Poste Italiane Spa devono applicare una ritenuta dell’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che svolge i lavori.
Inoltre, è necessario conservare i seguenti documenti:
- Abilitazioni amministrative: In relazione alla tipologia dei lavori.
- Domanda di accatastamento: Per gli immobili non ancora censiti.
- Ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta.
- Delibera assembleare: Approvazione dei lavori e tabella millesimale per parti comuni di edifici residenziali.
- Dichiarazione di consenso: Se i lavori sono effttuti dal detentore dell’immobile.
- Comunicazione preventiva: Se obbligatoria secondo le disposizioni sulla sicurezza dei cantieri.
- Fatture e ricevute fiscali: Relative alle spese effettuate.
- Ricevute dei bonifici di pagamento.
Dal 2018, è obbligatorio trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico, simile a quanto richiesto per l’ecobonus. Questo riguarda lavori come l’installazione di serramenti isolanti, collettori solari e sistemi di termoregolazione.